In data 13-14-15 ottobre 2023 A.D. a seguito della richiesta pervenuta alla C.N.U. da parte del Comitato Arte e
Cultura, alcuni confederati in rappresentanza della Confederazione stessa hanno partecipato all’incontro tenutosi
presso il Centro Anidra (Ge) e presieduto da una rappresentanza di monaci tibetani accompagnati da una
delegazione di tibetani, in tutto 5 uomini e 4 donne di diversa età.

I monaci hanno sviluppato un mandala con tema la prosperità come augurio di pace universale.
Il mandala presenta 4 livelli e, seppure sviluppato su di una base piana, è da immaginarlo in visione
tridimensionale.
Lo strato esterno rappresenta i fuochi che l’individuo incontra nel suo approccio iniziatico al cammino della conoscenza; superati i fuochi si passa ad affrontare le montagne, sempre intese come prove da superare per innalzarsi, poi, ai fiori ( terzo cerchio) e sviluppare il lotus centrale (entrare quindi nel tempio della buddhita risvegliandosi bodhisatva) .
La tecnica utilizzata è quella del cono in metallo all’interno del quale vengono immessi, di volta in volta, polveri colorate poi fatte poggiare attraverso la vibrazione provocata dallo sfregamento con un altro cono posizionato ad incrocio e tangente al principale nella metà recante delle zigrinature.

La realizzazione del mandala, per il quale ci sono voluti circa 3 giorni, è stato intervallato da danze tipiche della
tradizione tibetana realizzate dagli altri 6 partecipanti in abiti tradizionali.

L’organizzatore dell’evento, l’Artista Simona Bocchi, rappresentante della Fondazione che si occupa di far
conoscere la realtà tibetana in Italia, raccontava traducendo dall’indi e facendo riferimento alla sua esperienza personale ,avendo vissuto in quelle zone per circa 10 anni, come lo Stato tibetano sia strettamente connesso alla spiritualità e all’arte creando un tessuto sociale profondamente armonico.

Nel pomeriggio della domenica 15 ottobre 2023 c’è stata poi la cerimonia sulla impermanenza , consistente nella disfatta dello stesso mandala.

La Confederazione (C.N.U.) ha colto l’occasione per consegnare al monaco il riconoscimento quali membri onorari della CNU da consegnare al Monastero in Tibet , per il continuo impegno per la pace e l’intenso lavoro spirituale.

A.M.